Thinking shattered Nicola > 新しい翼をもった僕!: Children Of Men (I Figli Degli Uomini)

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Monday, April 16, 2007

Children Of Men (I Figli Degli Uomini)


Siamo nel 2027, l'umanità sta collassando a causa di un'ennesima futuristica catastrofe endemica. Questa volta gli esseri umani non riescono più a procreare da 18 anni. Baby Diego, il ragazzo più giovane del mondo, un bulletto impertinente Argentino di 18 anni viene ucciso da un fan al quale rifiuta un autografo: la popolazione è affranta per la scomparsa di quella che veniva considerata quasi una semidivinità o ad altri occhi un fantoccio feticistico di una speranza che andava svanendo. Il mondo è nel caos, tutte le nazioni sono distrutte da guerre e saccheggi, solo l'Inghilterra, vuoi per la sua insularità (mi ricorda tanto un altro film di zombi virulenti, ma qui erano in svantaggio proprio per questo...), vuoi per la rigidità delle forze dell'ordine resiste alla follia nonostante sia letteralmente invasa da profughi da tutt'Europa. Theo Faron (Clive Owen) è un impiegato ed ex attivista politico. Vive la sua quotidianità in una Londra addobbata a campo di concentramento/immondezzaio, tra campi di concentramento improvvisati per profughi e bombe un pò qui e un pò là. La morte del fantoccetto argentino lo scuote alquanto, insomma la speranza se ne va anche per lui, e la rassegnazione si fonde con la quotidianità di una vita in declino costante. Theo viene all'improvviso rapito da un'associazione terroristica chiamata "I Pesci". A capo dell'associazione c'è la sua ex moglie Julian Taylor (Julianne Moore). Dopo vent'anni di separazione si fa viva di nuovo, e la faccenda puzza al nostro Theo che se ne chiede il perchè. Julian chiede a Theo di intercedere per avere un permesso di passaggio per uscire da Londra e raggiungere la costa: c'è di mezzo una ragazza di colore. Theo è restio ad accettare, ma 5000 sterline sono un buona ragione per ripensarci. Il cugino di Theo, ministro del governo in carica gli concede un pass di accompagnamento, il che significa che dovrà lui stesso accompagnare la ragazza fuori Londra. Altre 2000 sterline e si parte. Una catastorfe improvvisa coglie il gruppetto che si allontana dalla città, e i programmi cambiano, e le carte si scoprono improvvisamente: La ragazza porta con se un tesoro che Theo sarà costretto per forza a salvare anche con la vita, per il bene di tutti.
Un film d'azione-futuristico-catastrofico molto bello e coinvolgente. Alfonso Cuaròn dopo aver guidato le bacchette magiche e gli incantesimi di Harry Potter e Il Prigioniero Di Azkaban (vabbè dopo milioni fi film come regista, sceneggiatore, produttore, principalmente in Messico) si cimenta nel genere action, e il risultato è fantasmagorico. Non che la sceneggiatura sia fantasmagorica, anzi i caposaldi del cinema catastrofico-futuristico americano ci sono tutti, compresi l'odio interrazziale, la figura dell'eroe semifallito che non ha nulla da perdere etc, ma il girato è bellissimo, la fotografia all'avanguardia di Emmanuel Lubezki è fantasmagorica e ci sono alcune idee impressionanti, come scene lunghissime girate in piena azione senza mai staccare l'inquadratura (una scena a bordo di una macchina dovei nostri sfigati sono assaliti da una folla inferocita ricorda moltissimo il video dei Radiohead, Karma Police), o altre scene girate sempre alla stessa maniera con steadycam alla Salvate Il Soldato Ryan, di Spielberg: non idee originalissime, ma piacevoli. Tre nominations agli Oscar, tra cui miglior fotografia (unico premio tecnico vinto a Venezia dallo stesso Lubezki).

Children Of Men, UK/USA 2006

Regia: Alfonso Cuaròn

4 Comments:

  • At 08:27, Blogger Weltall said…

    Grande Nick! Contento che il film ti sia piaciuto, contento di avertelo fatto recuperare e soprattutto contento di averlo rivisto. Uno dei film migliori della stagione secondo solo a INLAND EMPIRE. Negli ultimi anni il Messico sta sfornando una serie di registi veramente talentuosi: oltre a Cuaron, Inarritu, Del Toro (appena sarà possibile ci guardiamo Il Labirinto del Fauno)! Un unico appunto su quanto hai scritto: questo film ha il grande pregio di prendere decisamente la distanze dai film disaster/fantapolitici Hollywoodiani, pur essendo stato prodotto da una Major come Universal. La dimostrazione di questo arriva proprio dal protagonista: nessun atteggiamento spaccone, nessuno slancio eroistico. Theo è semplicemente un uomo (impaurito, debole, cinico) che accetta il fato dell' umanità perchè le sue speranze sono morte, non con Baby Diego, ma con il suo piccolo Dylan. Fammi sapere che ne pensi ^_______________^

     
  • At 12:23, Blogger Walker Elmas Ranger said…

    Theo mi ha ricordato tantissimo Tom Cruise in La guerra dei mondi! Hai ragione ritiro ciò che ho detto, è abbastanza anomalo come eroe!

     
  • At 21:00, Anonymous dreca said…

    beh tra il tuo post e il commento di Weltall comincio seriamete a pensare che ho perso un film che andava visto...diciamo che quando leggo azione in genere passo oltre...sto ancora piangendo per aver speso i soldi del cinema per andare a vedere La guerra dei mondi (mi è rivenuto in mente leggendo il nome di Cruise tra i commenti...).
    Labirinto del fauno lo consiglio anch'io, anche se non sono una voce proprio autorevole in campo cinematografico...

     
  • At 23:41, Blogger Walker Elmas Ranger said…

    >Dreca> Se lo guardi facci sapere!

     

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